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ANNULLATA Escursione Isolotto di Vivara per condizioni meteo avverse

24 di novembre, 2019

ANNULLATA Escursione Isolotto di Vivara per condizioni meteo avverse

Domenica 24 novembre 2019 – VIVARA

Escursione sull’isolotto di Vivara

Appuntamenti:
Stazione di Cava de’ Tirreni, partenza (treno  Cava – Napoli) ore: 7:52, arrivo a  Napoli  ore 9:03.
Molo Beverello traghetto ore 10:45 per Procida – Vivara

Equipaggiamento: abbigliamento a strati, scarponcini da trekking, bastoncini facoltativi. Colazione al sacco
Dislivello irrilevante, durata 3 ore A/R, difficoltà E/T.

Direttori: Lucia Palumbo 349.5527203 – Silvana Giardino 340.5000269

I Soci che vogliono partecipare devono prenotarsi affinché possono essere registrati entro venerdì.
L’escursione si effettuerà solo in caso di condizioni meteo favorevoli.

L’isola di Vivara, misteriosa e affascinante porzione di terra collegata a Procida da un vecchio ponte, è un’oasi naturalistica protetta dal 1974 e riserva naturale dello Stato dal 2002. Piccola, selvaggia e incontaminata Vivara, oltre a essere popolata da piante rare, conigli selvatici e numerosi uccelli acquatici, è sede di importanti ritrovamenti archeologici di origine micenea.
Vivara è ciò che resta di un cratere vulcanico circolare, un tempo legato a Procida da una falesia, ed è uno dei sette crateri di Procida  emerso dal mare settantamila anni fa. Oggi l’isolotto, dal caratteristico aspetto a mezza luna, è collegato al promontorio di Santa Margherita (Marina Chiaiolella) da un ponte transitabile solo a piedi e nonostante le piccole dimensioni – una superficie di 0,38 Km2 e un perimetro di 3 Km – l’isola offre una serie di sentieri percorribili e caratterizzati da una vegetazione lussureggiante e incontaminata.
L’unico edificio presente a Vivara è la casa fatta realizzare dal Duca De Guevara nel 1681 che divenne “Casino di Caccia Borbonico” contiguo alla Casa Colonica. Splendida la terrazza dalla quale è possibile ammirare scorci mozzafiato sulla vicina Ischia e su tutto il litorale campano. L’anello, che si completa con la metà costituita dal promontorio di Santa Margherita vecchia, racchiude lo splendido specchio di mare detto “Golfo di Gènito”.
Posta all’estremità nordoccidentale del Golfo di Napoli, tra le isole di Procida e Ischia, Vivara è un sito altamente rappresentativo dell’ambiente insulare mediterraneo, per le sue caratteristiche geomorfologiche, vulcanologiche, botaniche e faunistiche. Notevoli sono anche le testimonianze di insediamenti umani, di epoca preistorica.
Collegata alla vicina Procida da un ponte pedonale (ponte dell’acquedotto) di poco più di 100 metri, Vivara si estende per 32 ettari, miracolosamente indenne dalla colata di cemento che ha deturpato una parte non esigua del Golfo di Napoli. È un polmone verde, uno dei pochi, sede di una macchia mediterranea rutilante di colori, sempre nuovi con l’avvicendarsi delle stagioni. Lo sviluppo costiero dell’isola è di appena circa 3 km, ma la sua estensione appare maggiore, a causa della sua orografia. Dalla sommità (109 m s.l.m.), la superficie dell’isola degrada dolcemente verso nord e verso sud: in particolare, a nord la punta detta “Capitello” si protende naturalmente su Procida. A Vivara non esistono arenili. L’isolotto, infatti, presenta fianchi molto ripidi su entrambi i lati, est e ovest: per questo è difficilmente accessibile dal mare, per la quasi totalità del suo perimetro. Però in alcuni punti (punta Mezzogiorno nella parte più meridionale, punta d’Alaca a ovest e la Carcara, pressappoco al centro della costa orientale), l’andamento costiero più dolce, grazie anche all’opera dell’uomo, permette un approdo un po’ più agevole.
Arrivando a Vivara da Procida, occorre traversare il ponte dell’acquedotto, quindi si mette piede sulla punta Capitello. Salendo per una lunga rampa di gradini fatta costruire in onore della principessa Maria José che voleva visitare l’isola, si prende il sentiero principale che attraversa l’isola longitudinalmente, da nord-est a sud-est. Si prosegue fin quasi al centro dell’isola, dove si trova un gruppo di case rurali, comprendente una casa padronale (del Seicento) e una casa colonica. Alla fine del pianoro, nella parte alta, a sud dell’isola, si trova un edificio detto “Casa circolare”, da cui è possibile godere la vista di uno spettacolo straordinario sull’intero golfo di Napoli che s’inarca, per circa 300 gradi, dalle isole Pontine fino alle Mainarde negli Appennini, passando per Ischia, Capri, la costiera sorrentina e il Vesuvio.

Scarica il programma

Dettagli

Data:
24 di novembre, 2019
Categoria Evento:

Organizzatori

Lucia Palumbo
Silvana Giardino

Luogo

Isola di Procida
Procida, Napoli Italia + Google Maps

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